Giulia Torri – I viaggi e le memorie di Emilio Rosetti …

Una giovane ricercatrice e studiosa (“orgogliosamente”) bresciana  che vive  a Roma. Un suo libro edito da poco. Un ingegnere viaggiatore che ha fondato la facoltà di ingegneria di … Buenos Aires … Un nuovo scritto di Paola Baratto per MiB. Come potevamo, e come potevo io italo (bresciano)-argentino-irlandese, non accogliere il tutto a braccia aperte?

Quattrocentottantamila chilometri percorsi con tutti i mezzi consentiti nella seconda metà dell’Ottocento, dal dorso di mulo al transatlantico.  La passione per il viaggio e per il suo racconto è il contenuto de “I viaggi e le memorie di Emilio Rosetti – società, luoghi e tecniche del XIX secolo” di cui è appena uscito il primo volume (Edizioni Polistampa, 352 pagine, 29 euro). È curato – in più di due anni di minuzioso lavoro – dalla ricercatrice Giulia Torri. Dottore in Conservazione dei Beni Culturali, la giovane studiosa si dichiara “orgogliosamente” bresciana. Anche se ora vive a Roma e, occupandosi soprattutto di gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, è spesso in giro per l’Italia. Anche Emilio Rosetti, attraverso i suoi diari, conduce il lettore a spasso per il mondo (in questo volume, oltre all’America Latina, Patagonia compresa, visita Italia, Francia, Egitto, Grecia, Costantinopoli e Nord Europa). Un’autentica inclinazione ulissiade, la sua. E una vocazione al raccontare .

“Cervello in fuga” dell’Ottocento, l’ingegnere di Forlimpopoli, nasce nel 1839. Lo stesso anno dell’inaugurazione della prima ferrovia italiana. Per un “viaggiatore scientifico” amante dell’altrove come lui, un segno inequivocabile del destino… Laureatosi a Torino in ingegneria civile con una tesi, appunto, sulla locomotiva, il giovane Rosetti viene presto reclutato, insieme ad altri scienziati europei, per fondare le facoltà dell’Università di Buenos Aires e per “sviluppare tradizioni culturali e scientifiche in un Paese ancora da costruire”. E, infatti, Emilio Rosetti è oggi più conosciuto in Argentina che in Italia (la Fondazione Italia-Argentina Emilio Rosetti custodisce i diari finora inediti dell’ingegnere). Ma, al di là dei conseguimenti professionali (fondò la Società Scientifica Argentina e fu tra i primi soci della Società Geografica Italiana), quel che emerge da questo volume (ne sono previsti altri tre) è l’amore assoluto di quest’uomo per il viaggio (fatto per “passione e per professione”): un insaziabile desiderio di abbreviare distanze e incontrare luoghi sempre nuovi, da osservare sotto tutti gli aspetti, da quello architettonico a quello sociale.

Giulia Torri ha articolato il testo in modo da rendere possibili tre livelli di lettura: le memorie di Rosetti, scritte con uno stile arguto e leggero da cui affiora, prepotente, il suo carattere di persona curiosa, cosmopolita ed entusiasta del progresso; le note curate dalla Torri, che ci fanno penetrare nel clima dell’epoca; e le antiche cartoline (anche queste frutto di lunghe ricerche), che accompagnano le parole del racconto, illustrandole a noi, inguaribili fruitori d’immagini.     

Paola Baratto

Le immagini sono tratte dal sito http://www.iviaggidirosetti.it/

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