I Sovversivi del Gusto o del piccolo grande uomo – 6° raduno

Mi piace l’idea di ritornare su queste pagine, virtuali o meno che siano, con un ossimoro a cui tengo particolarmente: piccolo/grande.  Ossimoro sovversivo come da seconda definizione dello Zingarelli – Che o Chi tende  a radicali  innovazioni, al sovvertimento delle tradizioni  (dove queste sono ormai diventate prede degli esperti di marketing) . Tutto è coerente nel senso intimo del termine. In rete la prima traccia porta la data del 20 Settembre 2007, il progetto, per quanto io ne sappia, nasce un anno prima e compie ora il suo quinquennio. Il suo percorso è alterno, lo si può intuire dai post che ora trovano dimora – guai a chi usa pensando di essere “di tendenza” il termine location, stupido  e pretestuoso anglismo  – a questo indirizzo: Sovversivi del Gusto, ma Adriano Liloni – nome e cognome del piccolo/grande uomo, suo il Pegaso in quel di Soprazocco frazione di Gavardo – ritesse, instancabile e incorruttibile Penelope, la tela delle sue passioni. Poco o nulla mi obbliga a questa dichiarazione d’amore nei suoi confronti, platonica sin dal midollo senza paura alcuna, ma diciamolo tranquillamente che nel bene e nel male i Sovversivi del Gusto trovano in lui, volendo senza sminuirsi minimamente, spazio e senso. Con questo spirito, in questo momento tribolato, mi sono lasciato condurre da Elisabetta, presso l’Azienda Agricola dei Fratelli Trevisani domenica 3 Luglio, dove ancora una volta hanno trovato ospitalità, e ancora una volta, non lasciatevi fuorviare da un certo spirito goliardico, ho incontrato belle persone che credono, di là dal profitto e quindi giustificatamente sovversivi, in quello che fanno. Così è per i vini di Pietta, provare per credere il Rismé 2010 con un 5% di uve botritizzate a dare morbidezza e profumi, o per i Cabernet Franc e Sauvignon Entusiasmo di Palazzetto Ardi – una volta per tutte potremmo sconfessare chi utilizza i termini biologico, senza solfiti e lieviti selezionati per giustificare puzze e puzzette – così ancora per i formaggi bio di capra delle Ramate, grandioso il Filosofia, o per i couscous bio della Romagnola. E poco importa se questi ultimi non sono bresciani, che a bilanciare il tutto aiuta un bicchiere di Franciacorta Rosè La Valle, vera sorpresa per chi di solito è scettico nei confronti di questa tipologia affrontata nella nostra provincia, o procedendo per affinità tintoriali il grande chiaretto della Basia di Elena Parona. E se autentiche chicche sono gli oli di Natale Forlani  o quelli di Colle Nobile (Mignola in primis) come dimenticare i gardesani oli del Brolo di Patrizia Rampa e per affinità affettive, nonché più prosaici piaceri, Chiaror sul Masso, Spumante Brut da uve Timorasso di Paolo Carlo Ghislandi, Cascina I Carpini, che ha iniziato il mio/nostro percorso.  Tra i produttori della provincia non dimentichiamo Cristina Inganni di Casa Cantrina e Enrico Di Martino di Cascina Belmonte, tra gli “stranieri” i salumi di Beppe Dho, la piada di Fresco Piada, il Fortana a piede franco di Giorgio e Mirco Mariotti ,  il Colfóndo Bele Casel di Luca Ferraro che vede incrementare il suo fascino con un naso più intrigante e “facile” nel senso bello del termine. E ancora le verdure in conserva di Orto Pian del Bosco – Andrea Giaccardi- , la Malvasia passita di Giona Hauner – spero di recuperare le due bottiglie “dimenticate” dalle mie braccia ingombre, le invenzioni di Daniele Marziali come i nuovi biscotti Rebola e cioccolato …

Adriano questa volta ha introdotto un momento di sano raziocinio, con l’aiuto di Cristian Mongodi avvocato in Brescia, ha stilato un atto costitutivo che vuole dare corpo e ordine ai Sovversivi – il genio è saggezza e gioventù – e sono davvero curioso di sapere chi lo seguirà su questa ormai improrogabile strada. La recente conquista da parte del libro di Daniele Marziale e Marco Salzotto – Viaggio Fotografico nel Mondo dell’Enogastronomia che Resiste, Sovversivi del Gusto 2  (NDA),  del  premio Gourmand Best in the World 2010 per la fotografia,   ha portato questa realtà sotto le luci della ribalta, e probabilmente qualcuno cercherà di aggregarsi sperando in un momento di notorietà alla Andy Warhol ma ora credo che il fondatore del movimento vigili con aumentato rigore sulla sua creatura. Lunga vita ai Sovversivi, chiunque essi siano, che di questi tempi abbiamo più che mai bisogno di respirare aria pulita e lunga vita ad Adriano, gnomo passionale degno di un luogo tra i personaggi non inventati dalla penna di Tolkien. Naturalmente alla faccia di chi pensa che “km 0” sia poco più dell’ennesima invenzione per tirare a campare e usa con assoluta disinvoltura e pari pletora il termine “eccellenze”.

12 commenti Aggiungi il tuo

  1. li ha detto:

    grazie Carlos…..mi hai mosso l’animo con la tua gentilezza..

  2. Carlos, la storia non poteva essere raccontata meglio, grazie e grazie al Piccolo Grande Uomo…Adriano Liloni!!!

  3. Mirco Mariotti ha detto:

    Evviva! Grazie Carlos di questo bel racconto!

  4. Paolo Carlo ha detto:

    E’ sempre un piacere incontrarti caro Carlos, sono lusingato dalle belle parole nei miei confronti e non posso che complimentarmi sinceramente per la forma deliziosa con la quale hai colto l’essenza dei Sovversivi del Gusto, un impegno concreto fatto di fatiche e molte soddisfazioni.

    Ciao,
    Paolo

  5. Carlos Mac Adden ha detto:

    Vedete, banale dire che le frasi di apprezzamento sono sempre gradite ma quello che mi rende felice, e non è un momento per me entusiasmante, è il rapportarsi con chi nonostante mille difficoltà prosegue facendo quel che ritiene profondamente giusto: vini, cibi, fatti con passione, provando e riprovando, senza inseguire un gusto universale pensato a tavolino e poi espresso con l’aiuto di coloranti, conservanti, aggreganti, emulsionanti e via aggiungendo. Poi la materia prima può venire da qualsiasi parte del globo che tanto basse temperature, allevamenti intensivi, raccolti precocissimi saranno in grado di garantire il minimo costo per il massimo profitto. Non voglio però vivere nel mondo dell’utopia, voglio stare qui in mezzo a persone, sempre loro …, capaci di spiegarti tutto di quello che ti stanno offrendo perché non demandato ad altri di cui s’ignora persino l’esistenza. Grazie a voi per la bella giornata e per quello che le vostre mani, il vostro cuore, la vostra testa ha realizzato.

  6. Carlos Mac Adden ha detto:

    Una doverosa precisazione, accanto ai produttori citati altri proponevano altrettanto meritori prodotti. Mi scuso di non essere riuscito a provare tutto, a parlare con tutti ma era davvero impossibile, specie ora che procedo un poco a scartamento ridotto … Spero ci saranno altre occasioni per far conoscere chi vuole sottrarsi a un’omologazione penalizzante non solo per il palato ma anche per l’intera qualità della nostra vita.

  7. li ha detto:

    Carlos spero che la giornata ti abbia colorato questo tuo momento difficile…..io se dovessi essere un pittore sarei un macchiaiolo…..non un iperrealista. Un abbraccio per la tua simpatia e disponibilita’ anche per lo scherzo enoerotico con la tua signora….:-O)
    ti aspetto quanto prima per un piatto assieme come l’ultima volta.
    grazie per le parole spese per questo Gnomo. Ho una giornata in programmazione sul Garda a cui non puoi assolutamente mancare…
    adriano

    1. Carlos Mac Adden ha detto:

      Assolutamente sì, è quanto ho cercato di esprimere con i precedenti commenti. Per le altre tue idee sai che ci tengo in modo particolare.

  8. Pablo Zucchi ha detto:

    Ciao Carlos, é un piacere ritrovare un tuo post su madeinbrescia.

    E’ stato un grande piacere ritrovare tante belle persone ed incontrarne di nuove!

    Grazie Adriano per aver organizzato questo evento, e grazie a tutti i produttori per aver condiviso le loro storie e i loro prodotti con noi curiosi apprezzatori delle cose buone.

    A proposito, la configurazione laocoontica della tua gentile signora, ciucciata dall’orco Liloni dopo che il satiro Marziali aveva provveduto a ricoprirla di gnocchella, è ormai un cult!

  9. carlo sitzia ha detto:

    Da perfetto debuttante, in questo contesto SOVVERSIVO DI SOVVERSIVI, ho ritrovato qualchecosa di perso, di genuinamente vero, senza artifici e fronzoli per ammanicarsi il blogger o il giornalista di moda, i soliti soloni del “sò tutto io…”
    GRAZIE !!! Adriano & Co !!!! Con il mio piccolo mondo agricolo Vi seguirò.

    1. Carlos Mac Adden ha detto:

      Come sono felice di non rientrare nelle categorie del blogger o del giornalista di moda, saccenti soloni …

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