La Civichella Salumeria Osteria

Silvano Baldassarri

Da circa quattro anni quando mi trovo nella provincia bolognese per alcuni giorni non manco di visitare un’osteria nel comune di Castel San Pietro Terme, all’incredibile, per me, indirizzo di Via Viara al civico 5029. L’avevo scoperta grazie alla guida del Gambero Rosso, che l’ha riportata sino all’edizione 2012, e da subito ne avevo subito il fascino.  Non certo per arredamento e suppellettili, o per l’edificio che la ospita – non riuscirete a farmi scrivere quell’orrido anglismo che male olet cacciato a forza nel nostro dire – piuttosto per aver trovato, in occasione della prima visita, un’atmosfera non costruita, fatta da gente del luogo, intere famiglie che potevano ritrovare, grazie anche ai prezzi contenuti, tanti prodotti e piatti della loro tradizione. «I tempi cambiano, ma l’antica formula dell’osteria con bancone bar all’ingresso e salumeria, speriamo, non morirà mai». Intanto è già scomparsa da quelle pagine, l’edizione 2013 non la riporta più. Posso capire la scelta, ad esempio l’angolo che ospitava un insieme caotico di bottiglie, da quelle del territorio a scelte presenze alto-atesine è ora desolatamente vuoto: qualche etichetta superstite e la gamma di un unico produttore cerca di sostituire quel passionale insieme che mi aveva strappato  un sorriso, ma il confronto è impari. Non so come sia ora la proposta dell’annessa salumeria/gastronomia, certo che le parole di Silvano Baldassarri lasciano l’amaro in bocca «I tempi son quel che sono, la gente non ha soldi neppure per concedersi un momento di stacco. Se fosse per la mia famiglia avrei già lasciato, ma io son testardo, voglio ancora provarci, anche se è dura, ogni giorno di più…». Il locale, specie nei fine settimana era sempre pieno, clienti quelli sopra descritti, senza tanti fronzoli, che lì si riunivano per giocare a carte, bere un bicchiere di vino, mangiare un boccone o concedersi un pasto completo. Una sera entrando abbiamo incrociato uno degli strumentisti di Vasco Rossi, anche lui due parole e un sangiovese. Eppure solo qualche giorno fa ho gustato, con eguale soddisfazione dei miei compagni di tavola provenienti dal nord della Germania, buona parte di quelle cose che hanno reso celebre questo luogo.

Tortellini

Non ci siamo concessi il grande tagliere di salumi caratterizzato dalla presenza della coppa di testa, dei ciccioli nostrani, dell’ottima mortadella, dai gustosi salami e salsicce,  accompagnato da una  ciotola di squacquerone e dalla fragranti «ficattole» (in altri luoghi crescentine o gnocco fritto), calde e per nulla unte. Ma solo perché reduci da altre prove… Abbiamo invece gustato, la notte era fredda, i grandi (nel valore) tortellini in brodo (vero), le tagliatelle al ragù, la grigliata mista di maiale (squisite e identitarie la fetta di pancetta e la salsiccia «matta»), il castrato, sempre alla griglia. E avremmo voluto avere più giorni per riassaggiare i ravioli ripieni di patate e salsiccia o quelli zucca conditi con «olio e pepe», il friggione «ingentilito da pezzetti di prosciutto» come recita la lista, la fetta di «coppone»… Ho chiuso un occhio sui vini, sui digestivi offerti, il nocino fatto rigorosamente in casa non era, ahimè, ancora pronto, ma senza sforzo alcuno, ché quanto proposto superava abbondantemente la sufficienza, senza contare la simpatia, l’umanità, la schiettezza di Silvano.

 

Ho chiesto se mi vendeva un po’ di salsiccia, mi ha risposto «Ma lei passa domani? Domani la faccio fresca, il poco che mi resta non glielo vendo volentieri». Mi sarebbero bastate queste parole per conferirgli all’istante 6 stelle, 4 salsicce, e via anche una dozzina di calicini. L’ho salutato con un sorriso ma dentro qualcosa mi ruminava, possibile, possibile dico, che si possa essere così ciechi, così ottusi da promuovere posti senza arte ne parte,  senza calore e cultura, restando indifferenti alla difficoltà che vivono locali come questo? Naturalmente queste parole non sono indirizzate alla sola Civichella Osteria con Cucina, ma valgono per tutte le realtà che ancora cercano di proporre pezzi della nostra storia e tradizione. Continuiamo così, facciamoci del male.

Silvano Baldassarri II

Civichella Osteria con Cucina si trova a Castel San Pietro Terme, in via Viara 5029, strada per Sassoleone. Le immagini sono scansioni tratte da un pieghevole del locale, tranne l’ultima presa dalla loro pagina fb. Due parole a questo proposito: avevo con me una piccola digitale ma la sensazione di sottrarre qualcosa al momento, anziché aggiungere, mi ha fermato.

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