I «bresciani» al 6° appuntamento con il Mercato dei Vini della FIVI

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Da poche ore si è aperto il 6° Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a Piacenza. Un fine settimana, oggi sino alle 19.30 domani dalle 11 sino alle 19, all’insegna del vino e dei suoi produttori. Non servono iperboli, sostantivi e aggettivi roboanti (e logori) per descrivere una festa, perché quello appare il giusto termine, una festa che cresce di anno in anno, già questo è indicatore difficilmente manipolabile, dove produttori e pubblico creano un insieme del tutto originale.

Non sarò presente questa volta e me ne rammarico un poco, cerco allora di trovare consolazione nel ricordare l’atmosfera delle precedenti edizione ricordando l’atmosfera percepita che, non è certo dovuta compiacenza o distratto omaggio, appare unica rispetto a molte rassegne del vino, pure importanti e organizzate senza risparmio di mezzi. Forse perché affiliarsi a FIVI non è certo obbligo, non conferisce riconoscimenti automatici, ma la sensazione di aderire a quel concetto fondante che unisce due cardini solo apparentemente contraddittori: l’essere indipendenti, liberi nella propria, personalissima, identità, ma allo stesso tempo prendere atto che chi come te fa quel «mestiere» ha bisogno della presenza, del «sostegno» di chi condivide i tuoi valori, il tuo intendere la vigna e il vino. In FIVI, rubo a piene mani dai pensieri di Mauro Fermariello, ad ogni livello ci sono vignaioli che ben conoscono cosa sia coltivare, aspettare, vinificare, aspettare ancora…

E consiglio di visitare i loro siti, magari utilizzando i link sopra riportati, leggerne la missione, gli scopi, prima ancora, se non lo avete mai fatto, di spendere quell’ora necessaria per portarsi da Brescia a Piacenza Fiere, sarà un buon viatico prima d’immergersi, lo ripeto consapevolmente, in quell’atmosfera fatta di amici, ancora prima che colleghi, fieri di far assaggiare il risultato del loro modo, condiviso, d’intendere quello strano, unico, lavoro, dove i risultati hanno cadenza annuale, possono essere spazzati via dall’inclemenza del tempo in poche ore e regalano, nella migliore delle ipotesi, una cinquantina di possibilità nell’arco di una vita.

Poco meno di una ventina i bresciani presenti, senza una netta prevalenza della possente Franciacorta pure, qualitativamente, ben rappresentata ma offrendo una sorta di ragionato viaggio nelle zone vitivinicole della nostra provincia. Noventa per il Botticino, I Nadre, Togni Rebaioli e Azienda Agricola Vallecamonica per l’omonima valle, Cantrina, Cascina Belmonte, Cascina Maddalena, Pasini San Giovanni, Perla del Garda, Zatti Giovanni per Valtènesi e Lugana, Lazzari e Tenuta La Vigna per il Montenetto e Last but, ovviamente, not least Bosio, Cavalleri, Corte Fusia, Gatti Enrico, Il Mosnel, Rizzini, San Cristoforo per la Franciacorta. Mancano solo una zona, una DOC peraltro, quella del Cellatica che sembra, complici gli uomini, aver dimenticato se stessa e non c’è un’azienda a rappresentare il San Martino della Battaglia, ma il quadro offerto per Brescia è più che rappresentativo.

Buona domenica, andate a trovarli anche per me e se vi resta un piccolo spazio di curiosità annidato tra le vostre papille non dimenticate di passare da Carlo Fiorani per i suoi pani e i suoi salumi e da Paolo Devoti di Passion Cocoa per le sue, grandi, interpretazioni del cioccolato.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. peccando forse di sovraesposizione mi permetto segnalare che la distribuzione B-Wine di Manerba è stata premiata per la promozione dei vini Fivi.

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