Chi siamo

Una breve descrizione delle figure che stanno “dietro” le quinte di  MadeinBrescia, perché, appunto, prima le persone …

5 commenti

  1. Carlos Mac Adden ha detto:

    E’ stato lui! Sì, che lo ammetta, è stato Federico Bellagente a coinvolgermi, per pura passione, in questo MadeinBrescia, forte del sapere le mie debolezze … Mi piace scrivere, lo ammetto, questo non significa che io scriva più o meno bene, semplicemente che lo scrivere rientra nel novero delle debolezze prima accennate, se poi aggiungiamo che il vino, il cibo e ogni cosa abbia una sua storia, un suo sapore, attrae irrimediabilmente la mia attenzione, ecco, può bastare. Credo che il tutto sia iniziato nella mia infanzia con l’amore/odio, e l’ipersensibilità, verso gli odori: da quello amato delle mani dei miei cari a quello odiato, non potevo avvicinarmi senza dare inizio a drammatici conati, della pattumiera di casa da svuotare. Poi la curiosità verso tutto quello che mia madre preparava – dopo qualche anno i suggerimenti mi valsero la prima “cacciata” dalla cucina – e l’incontro, poco più che ventenne, tra questo e l’altro mio delirio, i libri, concretizzato simbolicamente con l’acquisto de La mia nuova grande cucina italiana di Gualtiero Marchesi.
    Sono passati anni, tanti, il piacere dello scrivere è stato formalizzato con l’iscrizione all’ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, e la successiva adesione all’ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana -. La passione per i libri ha riempito casa creando alcuni, piccoli per carità, problemi di convivenza con la famiglia e alcuni corsi, dal master in degustazione birra con la grandiosa presenza di Lorenzo Dabove “Kuaska”, al primo livello dell’ANAG, dalle frequentazioni dei corsi ONAF alle monografie sui distillati passando per gli oltre 15 anni da sommelier A.I.S., hanno riempito i tanti vuoti della mia preparazione specifica (e fatto intuire quanto vi sia da imparare …). Poi lunghe conversazioni con produttori di vini, di formaggi e salumi, di pasta, di conserve e olio … e le altrettanto lunghe chiacchierate, grazie alla pazienza dei commensali, con ristoratori di ogni tipo e specie hanno affinato le mie conoscenze.
    Ho poi avuto il piacere di partecipare a due “avventure” bresciane: La dolce vita – Vivere bene a Brescia -, magazine ancora ricordato per la splendida veste grafica, e Terre – Uomini cultura tipicità – che sebbene da tempo concluse mi hanno fatto conoscere tanti personaggi specie nel mondo della ristorazione e dell’agroalimentare. Da Ottobre 2011 collaboro al dorso locale del Corriere della Sera con la rubrica “Sapori Bresciani”, appuntamento del venerdì dedicato ai piccoli/grandi produttori bresciani di “buone” cose e più recentemente agli eventi di città e provincia in questo campo.
    Tutto questo per dire che sì, qualcosa è rimasto nella mia caotica mente, sufficiente per essere ancora incuriosito dal mondo dei sapori e in particolare di chi di questi sapori è responsabile – solo così riesco a ricomporre la mia schizofrenica passione, divisa tra le parole scritte e il gusto dei cibi – sufficiente per farmi dire che io di calcio non capisco un accidenti ma, appunto, di calcio non parlo mai.

    Aggiornato in data 22.10.2016

  2. Federico Bellagente ha detto:

    “Lo Scultore” era un progetto che “covava” da sempre, una promessa che c’eravamo, forse tacitamente, fatti una trentina d’anni fa iniziando a frequentare osterie, ristoranti, botteghe, cantine. Un progetto semplicissimo: il posto che avremmo voluto trovare! Nessuna esperienza specifica, tanto entusiasmo, l’aiuto di alcune persone e il “progetto MadeinBrescia” come vero punto di partenza. Persone quindi, Carlos su tutti, fondamentale per l’accelerazione che MiB ha avuto.

  3. MadeinBrescia ha detto:

    Brescia, 15 Giugno 2012

    Eventi recenti mi portano a non essere più alla guida dello Scultore. Un grazie di cuore a tutti gli amici clienti per l’affetto e la presenza dimostrata in questi anni.

    Federico Bellagente

  4. Carlos Mac Adden ha detto:

    Ho lasciato pressoché inalterati questi commenti col fine di dare informazioni sulla nascita di questo blog e sulle vicende che ne hanno segnato la trasformazione senza privarli dello spirito con cui il tutto è iniziato.

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