Il «buon» amaro in bocca: le radici De.Co. di Mairano

Oscar Green: «premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa arrivato alla tredicesima edizione», con lo scopo di valorizzare il lavoro dei giovani agricoltori, è stato assegnato in questi giorni a Giuseppe Cazzoletti (al centro dell’immagine) dell’omonima azienda agricola di Mairano, nella bassa bresciana, nella categoria Fare Rete per il rilancio de «La radice disintossicante di Mairano… Un ortaggio della…

Cavalleri e il peso dell’anima

Ormai lo sapete, difficile, impossibile trovare in queste pagine ghiotte anteprime, «breaking news» … Specie ora, intento come sono a ripensare il mio scrivere, il suo senso e fine. Non fa certo eccezione questo post, dedicato all’evento articolato in due serate, quelle del 14 e 15 settembre, che l’Azienda Agricola Cavalleri ha costruito con la…

This is not a review, not a review, I know*

(*Omaggio ai Public Image Limited di John Lydon) D’accordo, questa non è una recensione, non può esserlo, mancano completamente alcune premesse di base quali anonimato, assenza di qualsivoglia rapporto personale con il titolare dell’esercizio… Non è neppure una difesa d’ufficio motivata da alcune recensioni – lo sono queste? – lette tra l’orto e l’occaso, tra Google…

Sua maestà plebea, La Trippa

Tutto parte da una serata, anzi da Questa sera si parla in dialetto, ciclo d’incontri nelle osterie camune dedicate alla lingua – alle lingue ché ogni luogo ne ha una diversa – delle comunità e della tradizione. Galeotta quella dell’11 dicembre presso l’Osteria Concarena in quel di Cerveno, tema Dalla terra alla cucina: prodotti, ricette…

Il Montenetto di Ivan

Mi sono chiesto se per me stendere oggi alcune righe su Ivan Bertolotti, contadino, ristoratore e viticoltore scomparso d’improvviso la sera di Natale, suonasse pretestuoso, il semplice desiderio di dare sfogo al mio voler fissare le cose scrivendone. No è stata la risposta, parlare di Ivan, per quanto poco lo conoscessi, ha il senso di…

Un sacco a pelo per la vita

Riprendere, anche solo per quest’unico post, il percorso di MadeinBrescia ha comunque un suo senso perché, indubbiamente, Un sacco a pelo per la vita fa parte a pieno titolo del «buono della provincia bresciana». Giunto al quarto anno cambia, come altre volte accaduto, il luogo, resta Adriano Liloni della Pegaso con la complicità di Gianmario Portesani,…

Castiglioni ha chiuso, viva Castiglioni

Non mi aggiungerò certo al coro delle ploranti prefiche, credo che Luigi Castiglioni non necessiti di ulteriori, virtuali, lacrime. In concreto oltre a parlare di lui, del suo storico negozio – meno di una manciata di anni gli avrebbe fatto raggiungere il secolo di vita – l’avevo scelto come fornitore ufficiale di carni suine, lonza,…

I limoni

«Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi dove in pozzanghere mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla: le viuzze che seguono i ciglioni, discendono tra i ciuffi delle canne e mettono negli…

Insieme alla scoperta dei sapori bresciani

Niente nomi, dovrei menzionarli tutti e probabilmente ne dimenticherei qualcuno, nemmeno classifiche o punteggi che pur traducendo doti e attitudini non renderebbero il senso corale di questo percorso: Tecniche di progettazione e realizzazione di processi artigianali e di trasformazione agroalimentare con produzioni tipiche del territorio e della tradizione enogastronomica. Che uno deve prendere fiato prima…

Pegaso: del cavallo alato e del tempo ritrovato

Reduce dal bell’incontro con Valerio Massimo Visintin, l’occasione il parlare del suo Cuochi sull’orlo di una crisi di nervi per i tipi di Terre di Mezzo Editore, non potrei certo definire questo post una recensione, un corretto esercizio di critica gastronomica. Manca totalmente l’anonimato, anzi dichiaro pubblicamente, servisse, la mia amicizia nei confronti di Adriano…

La terza via (allo spiedo bresciano)

Mi era in qualche modo sfuggito il tempo per questo post sullo spiedo, occasione una serata voluta da Michele Valotti, cuoco e gestore della Madia di Brione, per celebrare attraverso una sua interpretazione il più simbolico piatto bresciano. Ma un appunto di Marino Marini – ancora suo a mio avviso uno dei più felici contributi…

Il cibo augurale

Quasi un pretesto queste righe sul finire dell’anno per augurarvi, ci si prova sempre, un sereno 2016. Quest’anno una Vigilia e un Natale trascorsi in famiglia sono stati occasione, parlo di cibo naturalmente ché commetto errori e sviste parlando di ciò che conosco un poco, immaginiamoci d’altro, per mettere in pratica alcune cose che ultimamente…