Castiglioni ha chiuso, viva Castiglioni

01 salumeria castiglioni

Non mi aggiungerò certo al coro delle ploranti prefiche, credo che Luigi Castiglioni non necessiti di ulteriori, virtuali, lacrime. In concreto oltre a parlare di lui, del suo storico negozio – meno di una manciata di anni gli avrebbe fatto raggiungere il secolo di vita – l’avevo scelto come fornitore ufficiale di carni suine, lonza, filetto, braciole… Qualche rara volta gli òs del porsèl che Luigi evitava di spolpare a fondo, regalando così qualcosa di più consistente da sgranocchiare, il pestöm, le grepole, di guanciale ça va sans dire, ma per contrappasso qui si vendevano anche le briciole, ideali per confezionare i dorati e appena appena dolci pani della tradizione dalla superficie intagliata a rombi.

Strana la sensazione, scrivere di questo luogo senza usare il presente ma, signore e signori, malgrado tutto ancora il francese, visto non saprei cosa trovare di più efficace in quest’occasione, Rien ne va plus, les jeux sont faits: ieri, 30 giugno 2018, la Salumeria Castiglioni ha chiuso definitivamente i battenti e io, conto sulla disponibilità di Luigi per futuri incontri, non ho avuto il coraggio di andare a salutarlo in quel contesto e, lo ammetto, avevo diradato le visite in vista di quella data. Giusto anche, dato che non certo breve è stato il tempo trascorso dietro quei banchi e il nostro ha tutto il diritto di occuparsi d’altro, di se stesso e della sua famiglia in primis.

Credo ci vorrà del tempo per prendere compiutamente atto di questa, anche simbolica, chiusura. La Salumeria Castiglioni era diventata una sorta di presidio nella multietnica via San Faustino, ché a mio avviso se vogliamo utilizzare quel termine in tutto il suo significato, mi parrebbe assurdo l’assenza della componente «bresciana». Niente analisi sul declino di questa tipologia di negozi, a spaziare dalla concorrenza delle grandi superfici alla difficoltà, o incapacità, di rinnovarsi, dalle assurdità della nostra imperante burocrazia capace d’infiltrare ogni aspetto del vivere sociale, sino ai mutati usi e costumi delle persone, categoria in cui possiamo includere quasi infinite considerazioni, prendiamone semplicemente atto ed evitiamo, ora, di stracciarci le vesti sui social media.

Quanto a me, oltre al per nulla consolante fatto di averne già parlato in altre occasioniDue cose, due parole, un filo (due) di malinconia – restano non poche riflessioni. Ve ne propongo solo una, semplicemente perché ultima in senso temporale, la data dell’articolo è quella del 29 giugno 2018 e il titolo Le nuove tendenze dei reparti freschi della GDO, leggendolo si scopre che «I punti vendita nei prossimi anni saranno sempre più sostenibili, consapevoli, esperienziali» e che «Oggi le persone, quando comprano al supermercato, vorrebbero sempre avere referenti di fiducia formati, in grado di consigliare ricette o abbinamenti da portare in tavola, orientando così le loro scelte». Insomma dialogo, informazione, consigli… Ricreare dunque un ambiente a misura d’uomo, magari con «L’utilizzo di cassette in plastica effetto legno, ad esempio, può riscaldare il reparto» per l’ortofrutta…

Facile dire che quell’ambiente i mercati a vendita diretta e non pochi negozi tradizionali l’avevano e l’hanno, ma viviamo in un mondo di surrogati dove alle spalle, ormai obsolete anche loro, di Banderas campeggiava una bella macina da olio, esausta dal dover suggerire usi decisamente impropri. Non resta altro che salutare con sincero affetto, ricordandogli l’adesione a una sua idea, Luigi senza dimenticare accanto, non potrei mai, Monica De Caro presenza sorridente e garbata dello storico negozio.

Post Scriptum: quando per il progetto East Lombardy ERG mi era stato chiesto di segnalare alcuni negozi storici del bresciano avevo, ovviamente, incluso Castiglioni, che ancora campeggia nelle pagine del sito dedicato. Ricordo che in quell’occasione mi era stata fatta notare la difficoltà nel nostro territorio di reperire insegne cariche d’anni a differenza di quanto accaduto, ad esempio, nel cremonese e nel mantovano…

Salumeria_Castiglioni_ultimo_giorno

 

La prima foto è di Christian Penocchio, l’ultima qui sopra proviene dalla pagina FB di Luigi Castiglioni ed è stata scattata l’ultimo giorno di apertura. Resto come sempre a disposizione per qualsiasi commento o richiesta.

 

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